Il bambino e la sua pappa

- Redazione

L’Auditorium del Consiglio Regionale della Toscana ha ospitato 25 logopedisti provenienti da tutta Italia, che si sono dati appuntamento a Firenze il 6,7 e 8 maggio, per partecipare all’evento formativo nazionale patrocinato da Voa Voa! Onlus Amici di Sofia con il contributo del Consiglio Regionale della Toscana:

‘Il bambino e la sua pappa. Quando il mondo deglutologico del bambino rende le cose difficili’.

Sono stati numerosi ed importanti gli obiettivi prefissati dal corso teorico-pratico con riconoscimento di crediti professionali . Primo tra tutti è stato quello di offrire nozioni teoriche ed essenziali per le peculiarità del disturbo disfagico in età evolutiva. Altro importante obiettivo è stato quello di entrare nel mondo delle patologie pediatriche neurodegenerative, con le peculiarità valutative e di presa in carico che ne conseguono, e di fornire ai logopedisti le informazioni base affinché l’alimentazione avvenga nei tempi corretti, in un contesto facilitato e nel rispetto dei canoni di sicurezza. Ai discenti è stato insegnato a riconoscere anche quali sono i segnali di allerta al sopraggiungere della difficoltà ad alimentarsi e a  costruire (e rendere esportabile all’ambiente familiare) le modalità di alimentazione del bambino disfagico in sicurezza.

VoaVoa! Onlus ha potuto avvalersi  della dottoressa Monica Panella, docente, responsabile scientifico e organizzatrice dell’evento che ha previsto anche la partecipazione straordinaria della pediatra esperta in patologie rare Imma Florio.

“Il bambino e la sua pappa” -spiega Monica Panella- è un evento formativo che porta con sè il sogno di condividere informazioni e conoscenze, perché diventino energia a supporto del lavoro dei Logopedisti, professionisti sanitari, protagonisti dei percorsi valutativi e di cura delle problematiche comunicative e deglutologiche. Desideriamo offrire loro un valore aggiunto perché a loro volta possano offrire una risposta concreta ai bisogni di bimbi e i genitori che vivono la realtà della problematica disfagica in età evolutiva, nella malattia neurodegenerativa così come nella patologia neurologica cronica.

Le informazioni che lo specialista può fornire nel percorso della malattia neurodegenerativa possono costituire l’aiuto al mantenimento dell’alimentazione, il supporto alla scelta in sicurezza del momento alimentare, il sostegno all’alimentazione che non utilizza più la bocca per nutrire.”

Questo il programma della tre giorni: dopo i saluti istituzionali del Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, seguiti dall’intervento iniziale del presidente di Voa Voa! Onlus Guido de Barros, venerdì 6 maggio si darà inizio ai lavori trattando dell’alimentazione e della motricità in relazione allo sviluppo senso-motorio; della malattia neurodegenerativa, degli strumenti di osservazione e valutazione funzionale e della presa in cura del bambino disfagico, ossia di ciò che va oltre la pratica clinica. Sabato 7 maggio saranno affrontate le tappe di sviluppo alimentare, gli obiettivi deglutologici di riferimento (fare/non-fare) e le alternative, nelle varie fasi di crescita del bambino. Entrambe le giornate si chiuderanno con un confronto-dibattito tra discenti e docente. Infine, domenica 8 maggio si affronterà il reflusso gastro-esofageo, drooling e impossibilità all’alimentazione: il ruolo dei curanti; oltre che la presa in cura della bocca e l’igiene orale.

“A cominciare da questo primo evento formativo, cui prendono parte logopedisti da tutta Italia -spiega Guido De Barros- VoaVoa! Onlus intende avviare un percorso di sensibilizzazione e incentivo all’approfondimento professionale sulle difficili tematiche specialistiche legate al mondo del malato pediatrico neurodegenerativo.  Vogliamo contribuire a migliorare le condizioni di vita dei piccoli malati e dei suoi familiari, anche attraverso la diffusione della cultura delle buone pratiche specialistico-sanitarie rendendole fruibili agli specialisti di oggi e di domani. Corsi di formazione come questo, che possono contare su eccellenze riconosciute a livello nazionale come la Dottoressa Monica Panella, responsabile scientifico e organizzatrice dell’evento, offrono alla nostra Onlus anche la possibilità di allargare il cerchio degli specialisti legati a Voa Voa, in modo da creare una rete nazionale di contatti sempre più fitta ed efficace per l’assistenza alle numerose famiglie con bambini patologici che ci contattano da tutta Italia.”

Alla fine delle tre giornate di corso, VoaVoa! Onlus ha potuto raggiungere un altro importante traguardo, ottenendo da parte di tutti i 25 discenti logopedisti la domanda d’iscrizione all’associazione. In deroga allo Statuto, i nuovi 25 soci sono stati esonerati dal pagamento della quota associativa per tutto il primo anno all’interno di VoaVoa! Onlus.

“E’ stato importantissimo – commenta Guido De Barros – sapere che i 25 logopedisti conosciuti durante il corso, non sono stati “incontri di passaggio”, ma che abbiano voluto, diventando soci VoaVoa, dimostrare di aver recepito il nostro invito ad entrare in una famiglia che lavora alla costruzione di un progetto che li coinvolgerà in prima persona.

A conclusione dell’evento formativo, alcuni dei logopedisti hanno accettato di rilasciare delle impressioni a caldo, raccontando la loro esperienza alle nostre telecamere.

Segue il video delle loro interviste:

Si ringrazia il fondamentale contributo del Consiglio Regionale della Toscana per il supporto logistico, tecnico ed umano.

Grazie al’amico Eugenio Giani, illuminato Presidente del Cornsiglio Regionale della Toscan,  per l’impegno e sensibilità dimostrati ancora una volta nei confronti delle tematiche sanitarie e sociali affrontate da Voa Voa! Onlus.

Grazie agli addetti al Cerimoniale per la disponibilità e squisita gentilezza con cui ci hanno accolto durante tre giorni di fruttuosa collaborazione.

1-20160506_095905
Il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Eugenio Giani, durante i saluti istituzionali.

VoaVoa! Onlus intende favorire la diffusione della cultura medico specialistica incentrata sulle tematiche sanitarie