STOP MLD ITALIA vince il Rare Diseases Award 2026: primo premio a Voa Voa

- Guido De Barros
Guido De Barros solleva il trofeo del Rare Diseases Award, accanto agli altri partecipanti sul palco.

STOP MLD ITALIA ha vinto il primo premio nella categoria Sensibilizzazione al Rare Diseases Award 2026. Il riconoscimento, consegnato il 28 ottobre a Firenze da UNIAMO – Federazione Italiana Malattie Rare, valorizza il lavoro di Voa Voa! Amici di Sofia APS per estendere lo screening neonatale della leucodistrofia metacromatica (MLD) a tutti i neonati italiani.

Alla sesta edizione del premio, organizzato da UNIAMO con Koncept durante il Forum Sistema Salute alla Manifattura Tabacchi, i vincitori sono stati scelti da una giuria composta da rappresentanti delle associazioni federate a UNIAMO. Per noi è un riconoscimento particolarmente significativo: arriva da chi rappresenta ogni giorno le persone con malattia rara e le loro famiglie.

Ringraziamo UNIAMO, la presidente Annalisa Scopinaro, Koncept e tutte le associazioni della giuria per questa opportunità di dare visibilità nazionale e internazionale al mondo delle malattie rare. Scopri il Rare Diseases Award sul sito di UNIAMO.

Guido De Barros riceve il trofeo sul palco, davanti allo schermo del Rare Diseases Award.
Firenze, 28 ottobre 2026, Manifattura Tabacchi. La consegna del premio per la Sensibilizzazione alla campagna STOP MLD ITALIA. Foto: Umberto Visintini.

Perché lo screening neonatale MLD può cambiare il futuro di un bambino

La leucodistrofia metacromatica è una grave malattia genetica neurodegenerativa. Per alcuni bambini che soddisfano specifici criteri clinici è disponibile una terapia genica: individuare la malattia prima della comparsa dei sintomi può consentire di valutarne tempestivamente l’accesso.

Il problema è l’accesso diseguale alla diagnosi precoce. Lo screening MLD non è ancora incluso nel pannello nazionale garantito dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Regione di nascita e stato dei singoli programmi sanitari continuano a determinare differenze concrete. Per ricostruire il percorso del test puoi leggere l’intervista del 2024 al prof. Giancarlo La Marca sul progetto pilota toscano.

Il percorso di Voa Voa: dalla Toscana all’Emilia-Romagna

In Toscana, Voa Voa ha sostenuto con 300.000 euro il progetto pilota coordinato dal Meyer di Firenze, avviato nel marzo 2023. Nel 2025 la MLD è stata inserita nel pannello regionale: leggi l’approfondimento sulla delibera 1149/2025.

In Emilia-Romagna, la richiesta delle famiglie è stata accompagnata da una lunga interlocuzione istituzionale e dalla campagna video Con i tuoi occhi, con Giulia Ferrari, madre di Gioia, e Filippo Neviani (Nek). La petizione ha raccolto oltre 24.000 firme. Il 12 ottobre 2026 è stato avviato un progetto pilota regionale di screening MLD che coinvolge il Policlinico Sant’Orsola di Bologna e il Meyer. Voa Voa ha destinato al percorso circa 28.000 euro del 5 per mille, con impiego specifico da concordare con il Sant’Orsola.

Approfondisci l’avvio dello screening MLD in Emilia-Romagna e i passaggi ancora da verificare.

STOP MLD ITALIA: dalle testimonianze agli atti regionali

Nel 2026 Voa Voa ha trasformato queste esperienze in un’azione nazionale di sensibilizzazione e advocacy. La campagna STOP MLD ITALIA mette a disposizione di Consigli regionali e istituzioni sanitarie proposte di mozione, documentazione scientifica e riferimenti normativi, attraverso una rete di oltre 700 contatti istituzionali individuati.

I passaggi documentati hanno natura diversa. In Liguria è stata approvata una mozione sullo screening MLD; nelle Marche sono state presentate una mozione e una proposta di legge; in Sardegna la proposta di legge 187/2026 cita il contributo tecnico-documentale di Voa Voa. In Friuli-Venezia Giulia è stato riconosciuto pubblicamente lo stimolo associativo, mentre in Campania è stato annunciato un programma pilota. In Lombardia, dove esiste una sperimentazione autonoma, l’associazione ha svolto attività di informazione e monitoraggio.

Una mozione non equivale a uno screening effettivamente disponibile: per questo continuiamo a seguire atti, tempi e attuazione. L’inclusione della MLD nei programmi di screening ha ricevuto il sostegno scientifico della Società Italiana di Neonatologia (SIN) e della Società Italiana per lo Studio delle Malattie Metaboliche Ereditarie e lo Screening Neonatale (SIMMESN). La SIN ha inoltre concesso il patrocinio alla campagna: leggi il dettaglio degli endorsement scientifici.

Un intervento al microfono sul palco del Rare Diseases Award, con il pubblico seduto in sala.
Firenze, 28 ottobre 2026, Manifattura Tabacchi. Un momento della cerimonia del Rare Diseases Award, nel Forum Sistema Salute.

Il riconoscimento della giuria: le parole di Vanessa Cerrone

Nel comunicato stampa della vittoria, Vanessa Cerrone, Consigliera UNIAMO e Presidente della giuria del Rare Diseases Award 2026, dichiara:

«STOP MLD ITALIA dimostra come l’esperienza delle famiglie possa trasformarsi in un’azione di advocacy capace di incidere sulle decisioni istituzionali. Il progetto pone al centro una questione fondamentale di equità: l’accesso alla diagnosi precoce non può dipendere dal luogo in cui un bambino nasce. I risultati già raggiunti dimostrano il valore della collaborazione tra associazioni, istituzioni e comunità scientifica, ma richiamano anche la necessità di proseguire verso un sistema di screening neonatale uniforme e accessibile su tutto il territorio nazionale.»

È un riconoscimento alla capacità delle famiglie di portare una richiesta sanitaria nelle sedi decisionali, senza sostituirsi alle responsabilità delle istituzioni.

Un invito alle famiglie e alle istituzioni: continuiamo insieme

Alle famiglie colpite dalla MLD, soprattutto dove lo screening non è ancora garantito, chiediamo di unirsi al percorso: testimonianze e bisogni documentati aiutano a costruire richieste territoriali concrete. Ai rappresentanti politici di maggioranza e opposizione e alle istituzioni sanitarie offriamo esperienza, dossier e collaborazione. La prevenzione non ha colore politico.

Scrivi a info@voavoa.org per collaborare alla campagna. Se cerchi informazioni pratiche sulla possibilità di eseguire il test dove non esiste uno screening regionale, leggi separatamente il percorso individuale per il test MLD: non sostituisce un programma universale.

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Ogni contributo aiuta Voa Voa a continuare le proprie attività di informazione, sostegno e advocacy.

La diagnosi precoce non dovrebbe dipendere dal luogo in cui si nasce.

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Il premio riconosce il cammino compiuto. L’obiettivo resta uno screening neonatale MLD accessibile a tutti i nuovi nati.