La primavera di Voa Voa! Sofia è sbocciata!

- Guido De Barros

Era la primavera di tre anni fa, Sofia era da poco volata in cielo e nel suo ricordo Voa Voa! Onlus, si era appena imbarcata in Gocce di Speranza, la campagna di finanziamento del progetto regionale di screening neonatale per la Leucodistrofia Metacromatica.

A maggio partecipammo per la prima volta alla Mostra dei Fiori al Giardino dell’Orticoltura di Firenze grazie all’interessamento di Fiorella, titolare dello storico vivaio Degl’Innocenti, diventata in poco tempo uno dei nostri sostenitori più amabili e disponibili. Inizialmente eravamo un po’ spaesati, oltre ai nostri gadget abituali non avevamo oggetti o prodotti da proporre ad un pubblico di pollici verdi, ma anche in questa occasione Fiorella ci venne incontro preparando decine di sacchettini di organza viola con  rizomi di iris.

Nota esperta dell’iris in tutte le sue declinazioni e varietà, un giorno Fiorella mi convocò al viviao perchè voleva farmi un dono molto speciale, un rizoma piuttosto raro ma dal nome molto familiare: un esemplare di iris “Sofia”.

Tornato a casa lo piantai riservadogli un posto speciale proprio sotto la targa di porcellana dipinta a mano che intitola alle bambine di casa, “il girardino di Sofia e Gloria”, l’aiuola di fiori e odori che abbiamo vicino all’ingresso.

Come dicono i saggi, “le cose belle accadono a chi sa aspettare”, infatti da quel giorno ci sarebbero voluti circa tre primavere prima di poter ammirare un fiore sbocciato.

La metafora di una fioritura a lungo attesa si adatta perfettamente alla vita e all’attività di un’associazione familiare, specialmente quando una pandemia si abbatte con la violenza di uno tsunami su tutto il mondo.

Era il febbraio 2020 di cent’anni fa, quando si cominciarono a sentire i primi allarmismi sul contagio, sembravano lontani ma nel mondo globalizzato la Cina è dietro l’angolo ed in men che non si dica, l’infezione da nuovo sars covid era sulle nostre strade e mieteva le prime vittime.

Pur senza un’ordinanza retrittiva, dopo la cancellazione di eventi e convegni di caratura regionale, anche Voa Voa dovette annullare la programmazione degli eventi pubblici alla cui realizzazione avevamo duramente lavorato. Lockdown dopo lockdown lo sconforto sopraggiunse diventando rassegnazione da mal comune senza gaudio, in un’atmosfera surreale di sgomitate per salutarsi e tremarella al primo colpo di tosse.

Mentre l’iris Sofia cresceva abbiamo visto cose incredibili accadere: le immagini scioccanti le strade deserte delle città cinesi nei primi lockdown, la colonna dei mezzi militari attraversare Bergamo con a bordo i feretri dei morti da covid, i 20,7 gradi registrati in Antartide, il pestaggio di Georges Floyd, le Olimpiadi rimandate, La strage di Nizza, le esplosioni di Beirut, la firma dell’accordo per la Brexit, la sconfitta di Trump, l’assalto a Capitol Hill tra spari, morti e arresti, la caduta del governo Conte, la salita di Draghi al Quirinale, la formazione di un nuovo governo, l’arrivo dei vaccini prodotti in tempo di record, i piani vaccinali, l’incontro del Papa con l’Ayatollah…

Mesi che sembrano anni, anni che ci hanno cambiato come decadi. Oggi volgiamo tornare a rivedere le stelle ancora coperte dietro a nubi buie cariche d’incertezza, ma siamo ancora qui, pronti a ripartire, come la primavera dopo l’inverno, all’insegna della speranza e della bellezza che sboccia nei petali di un iris chiamato Sofia.

Grazie per la vostra vicinanza, affetto e soprattutto per la vostra fiducia, da sempre ricambiata con la concretezza ed il rispetto che è dovuto a chi continua a “credere, amare e resistere” insieme a noi!

 

Guido